Itinerari Turistici nell' Empolese - Valdelsa

Viaggio nel cuore della Toscana


Cerreto Guidi Empoli
Montelupo F.no Vinci
Capraia e Limite Fucecchio Castelfiorentino Certaldo
Gambassi Terme
Montaione
Montespertoli

Il territorio dell’Empolese-Valdelsa, collocato in posizione centrale rispetto a tre città d’arte di fama mondiale, Firenze, Pisa, Siena, si offre al turista con ricchezze culturali e paesaggistiche in gran parte da scoprire. Lasciandosi alle spalle il medio corso dell’Arno, il percorso conduce verso le colline del Montalbano a nord o della Valdelsa a sud. Si incontrano località di notevole interesse storico e artistico che ospitano musei talvolta meno noti ma di indiscusso valore, paesi e borghi immersi nel tipico paesaggio collinare toscano, aree verdi di rilievo naturalistico. Lontano dai flussi del turismo di massa e tuttavia importante crocevia per le comunicazioni dell’area fiorentina, il territorio è un luogo ideale per quei turisti che, magari anche attratti da nomi universalmente noti come Boccaccio, Leonardo e Pontormo, vogliano però trascorrere le proprie vacanze in località accoglienti e tranquille, sullo sfondo di un paesaggio ben conservato, tra storia, natura e tradizione, che qui significa soprattutto produzione di vino Chianti e di olio d’oliva, artigianato della ceramica, del vetro e della pelle.

 

Cerreto Guidi
Compreso fra due aree di notevole interesse naturalistico, il Montalbano a est e il Padule di Fucecchio a ovest, il Comune di Cerreto Guidi si estende in un territorio collinare prevalentemente agricolo. La campagna è diffusamente abitata, il paesaggio rurale mantiene un proprio equilibrio, ricco ancora delle tradizionali coltivazioni della vite e dell’olivo. Sullo sfondo di una campagna curata e conservatasi nel tempo, case coloniche, fattorie, ville e chiesette rimandano a presenze tipiche del paesaggio collinare toscano.
Le prime testimonianze storiche relative a Cerreto risalgono al 780. La denominazione Cerreto in Greti restò in uso fino al 1079 quando subentrò quella originata dal dominio dei Conti Guidi. Formalmente la fine dell’epoca feudale e la cessione completa di Cerreto ai Fiorentini avvenne nel 1273. Centrale per la storia di Cerreto, in quanto ne condizionò profondamente il futuro, è comunque il secolo XVI, durante il quale il nome della città si legò a quello dei Medici. Il Complesso Mediceo, attestazione del dominio della famiglia sul borgo, sorge in posizione centrale. E’ costituito dal Museo Villa Medicea, dalla fattoria, separata dall’edificio padronale dalla Pieve di San Leonardo, e dalle quattro rampe di accesso al piazzale antistante la villa nota come ponti medicei.
Il luogo era evidentemente così gradito a Cosimo che, sulla sommità del colle dove il castello ormai fatiscente dei Guidi ne testimoniava l’antico possesso, volle costruire una splendida dimora. Con lettera del 1564 il Granduca dette inizio ai lavori. In un documento del 1575 si attesta la presenza a Cerreto dell’architetto mediceo Bernardo Buontalenti a cui è verosimile attribuire l’opera. La facciata della Villa è austera. Fanno da contrappeso l’imponente e decisa colorazione delle rampe di accesso al piazzale, i cosiddetti ponti, di grande risalto cromatico, realizzati in mattoni a vista e pietra. L’interno è estremamente rigoroso, impreziosito da decorazioni pittoriche che risalgono al XIX secolo. Sede del Museo Villa Medicea, ospita al momento una raccolta iconografica medicea. Di origini sconosciute, anche per la scarsa documentazione, la Pieve di San Leonardo. All’interno di notevole interesse il fonte battesimale in terracotta invetriata policroma della bottega di Giovanni della Robbia.
INFORMAZIONI
Ufficio Turismo Intercomunale (comuni di Cerreto, Empoli, Montelupo e Vinci): Via della Torre, 11 - 50059 Vinci (FI) - Tel 0571568012 - Fax 0571567930

Orari musei.
Museo Villa Medicea a Cerreto Guidi Tutti i giorni: ore 9.00-19.00 Chiuso il 2° e 3° lunedì di ogni mese Tel. 0571-55707
Museo della Collegiata di S. Andrea a Empoli Martedì - domenica: ore 9.00-12.00 / 16.00-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-76284 Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo Martedì-domenica: ore 9.00-12.00/14.30-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-51352 Uffici Tel. 0571-51087
Museo Leonardiano di Vinci Tutti i giorni ore 9.30-18.00 (nov.-febbr.) ore 9.30-19.00 (marzo-ottobre) Tel. 0571-56055
Casa natale di Leonardo ad Anchiano (Vinci) Tutti i giorni, come il Museo Leonardiano.

Per il Museo della Collegiata di Empoli, il Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo ed il Museo Leonardiano di Vinci, nell’ambito del circuito Le Terre del Rinascimento, esiste la possibilità per singoli e gruppi di acquistare un biglietto unico Le Terre del Rinascimento al costo di L. 8.000, con validità illimitata e in vendita presso tutte e tre le biglietterie dei Musei.

Come si raggiunge:

Da Firenze e Pisa
Superstrada S.G.C. FI-PI-LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo/ SS 67 / Treno FS fermata Montelupo o fermata Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Da Lucca
A11 fino all’uscita Montecatini

Da Montecatini e Val di Nievole
SS 436 fino a Vinci

Da Pistoia
Strada panoramica provinciale via San Baronto o SS 436

Da Siena
Raccordo autostradale A1 fino a Firenze-Certosa, A1 fino a Firenze Signa, S.G.C. FI-PI-LI LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo / Treno fermata Montelupo o Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Dalla Val d’Elsa
SS 429

 

Empoli
Empoli appare nei documenti fin dal sec. VIII come castello, ma la città si andò formando dopo il 1119 intorno alla pieve di Sant’Andrea. Il centro è tuttora costituito da piazza Farinata degli Uberti su cui si affacciano i più importanti edifici storici della città: il Palazzo Ghibellino, sede del Museo di Paleontologia e dell’Archivio Storico, e il Palazzo Pretorio, già sede del Comune. Ma l’edificio di gran lunga più degno di nota, sia per antichità che per importanza, è la Collegiata di Sant’Andrea, la cui costruzione risale al 1093. La facciata a marmi bicromi segna il limite occidentale della diffusione sul territorio dell’aristocratico linguaggio architettonico del romanico fiorentino.
La chiesa di Santo Stefano (XIV-XV) e l’annesso Convento degli Agostiniani (XVI sec.) sorgono non lontano. L’interno della chiesa conserva importanti resti di affreschi e sinopie di Masolino da Panicale e una splendida Annunciazione marmorea di Bernardo Rossellino. Visitabile è anche la Casa Natale di Ferruccio Busoni (1866-1924), attualmente sede di un museo dedicato al grande musicista e del Centro Studi a lui intitolato.
La parrocchiale di San Michele a Pontorme, patria del pittore Jacopo Carrucci detto il Pontormo (1494-1556), ne conserva le due celebri tavole con San Giovanni Evangelista e San Michele Arcangelo. Sulla via principale che attraversa la frazione sorge la casa natale del pittore. Per la secolare tradizione artistico-artigianale l’industria vetraria costituisce una delle più antiche attività produttive dell’Empolese. In un ambiente, quello della vetreria, dal fascino ancora intatto si realizzano oggetti in vetro, cristallo e nel tradizionale vetro verde empolese.
Uno dei più antichi musei ecclesiastici, nacque sullo sfondo dei moti risorgimentali. L’attuale ordinamento risale al 1990. Dal suggestivo Battistero, con l’imponente fonte battesimale attribuito a Bernardo Rossellino e, tra gli affreschi, il capolavoro di Masolino raffigurante Cristo in Pietà, si passa alla sala destinata alle sculture. La Pinacoteca è allestita al piano superiore, dove i dipinti sono disposti cronologicamente: dal polittico dell’anonimo artista pistoiese denominato Maestro del 1336 agli interessanti prodotti delle botteghe fiorentine, operose tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo. Seguono le opere già pienamente quattrocentesche, con autentici capolavori quali i due trittici di Lorenzo Monaco e la piccola Maestà di Filippo Lippi. La sala successiva riunisce tutte le opere dei Botticini, la cui bottega fu attiva fino ai primi decenni del Cinquecento. Seguono infine altre opere tardo-quattrocentesche, cinquecentesche e quelle già seicentesche. Il percorso del Museo si conclude nella parte superiore del chiostro, dove sono esposte alcune robbiane.
INFORMAZIONI
Ufficio Turismo Intercomunale (comuni di Cerreto, Empoli, Montelupo e Vinci): Via della Torre, 11 - 50059 Vinci (FI) - Tel 0571568012 - Fax 0571567930

Orari musei.
Museo Villa Medicea a Cerreto Guidi Tutti i giorni: ore 9.00-19.00 Chiuso il 2° e 3° lunedì di ogni mese Tel. 0571-55707
Museo della Collegiata di S. Andrea a Empoli Martedì - domenica: ore 9.00-12.00 / 16.00-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-76284 Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo Martedì-domenica: ore 9.00-12.00/14.30-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-51352 Uffici Tel. 0571-51087
Museo Leonardiano di Vinci Tutti i giorni ore 9.30-18.00 (nov.-febbr.) ore 9.30-19.00 (marzo-ottobre) Tel. 0571-56055
Casa natale di Leonardo ad Anchiano (Vinci) Tutti i giorni, come il Museo Leonardiano.

Per il Museo della Collegiata di Empoli, il Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo ed il Museo Leonardiano di Vinci, nell’ambito del circuito Le Terre del Rinascimento, esiste la possibilità per singoli e gruppi di acquistare un biglietto unico Le Terre del Rinascimento al costo di L. 8.000, con validità illimitata e in vendita presso tutte e tre le biglietterie dei Musei.

Come si raggiunge:

Da Firenze e Pisa
Superstrada S.G.C. FI-PI-LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo/ SS 67 / Treno FS fermata Montelupo o fermata Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Da Lucca
A11 fino all’uscita Montecatini

Da Montecatini e Val di Nievole
SS 436 fino a Vinci

Da Pistoia
Strada panoramica provinciale via San Baronto o SS 436

Da Siena
Raccordo autostradale A1 fino a Firenze-Certosa, A1 fino a Firenze Signa, S.G.C. FI-PI-LI LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo / Treno fermata Montelupo o Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Dalla Val d’Elsa
SS 429

 

Montelupo Fiorentino
Montelupo, collocato tra il Montalbano ed il corso dell’Arno, è sin dall’antichità un importante crocevia per le comunicazioni tra l’area fiorentina, il mondo appenninico e la costa tirrenica. La sua ubicazione e la presenza di vie d’acqua contribuirono allo sviluppo di numerose attività manifatturiere, tra le quali quella della ceramica, che raggiunse grande splendore nel corso del XV e XVI secolo. L’attività è ancora viva oggi nei numerosi laboratori di ceramica artistica. Ogni anno nel mese di giugno nel corso di una Festa Internazionale della Ceramica la storia del luogo e delle sue tradizioni vive in una serie di esposizioni e manifestazioni artistiche.
L’origine di Montelupo coincide probabilmente con la costruzione di un castello alla fine dell’Alto Medioevo. La repubblica Fiorentina, conquistando questo territorio nel 1204, ricostruì, ampliandolo, l’antico insediamento militare. Nel XIV sec. (1333-36) una nuova cinta muraria, il cui circuito è ancora visibile, sorge a proteggere l’abitato. Nella vicina località dell’Ambrogiana i Medici edificarono alla fine del ‘500 una grande villa posta sulla riva sinistra dell’Arno, dal secolo scorso destinata ad Ospedale Psichiatrico Giudiziario.
Una porzione del territorio compreso tra l’abitato di Pulica ed i torrenti Pesa e Virginio è stata destinata ad ospitare un Parco nel quale le presenze archeologiche si uniscono alla salvaguardia dell’ambiente. L’area di scavo della villa romana, databile tra l’80 e il 60 a.C., è al momento visibile dall’esterno o visitabile con guida previo appuntamento concordato con gli uffici del Museo.
Il Museo si articola su due grandi partizioni tematiche: l’archeologia del territorio e la storia della ceramica di Montelupo. La prima sezione presenta i risultati di oltre un ventennio di scavi e ricerche topografiche, grazie alle quali si è venuta formando a Montelupo una delle più importanti collezioni di preistoria dell’intera Toscana, ma anche una vasta documentazione dei molti siti protostorici, etruschi e romani del Medio Valdarno Fiorentino. Nei due piani superiori il museo conserva le testimonianze di scavo relative alla produzione della ceramica in Montelupo dalle origini di quest’arte (tardo XIII sec.) sino alla fine dell’età Moderna. L’esposizione inizia con le prime produzioni in maiolica arcaica, per proseguire con i manufatti risalenti al ‘400, i quali attestano il primato che Montelupo va acquisendo tra i centri ceramici della Toscana. La produzione, quasi esclusivamente in maiolica, si ispira allora ai prestigiosi vasi smaltati di arte valenzana, da cui si affranca progressivamente negli ultimi decenni del secolo. Una crisi che si fa sempre più grave, per divenire irreversibile verso la metà del Seicento, porta alla creazione di generi con decorazioni limitate e di minor costo.

INFORMAZIONI
Ufficio Turismo Intercomunale (comuni di Cerreto, Empoli, Montelupo e Vinci): Via della Torre, 11 - 50059 Vinci (FI) - Tel 0571568012 - Fax 0571567930

TRASPORTI PUBBLICI
Servizio TAXI Montelupo Fiorentino, Tel. 0571 913594 - 339 7032699
e-mail: giova.ellepi@tiscalinet.it
web.tiscalinet.it/taxi_montelupo


Orari musei.
Museo Villa Medicea a Cerreto Guidi Tutti i giorni: ore 9.00-19.00 Chiuso il 2° e 3° lunedì di ogni mese Tel. 0571-55707
Museo della Collegiata di S. Andrea a Empoli Martedì - domenica: ore 9.00-12.00 / 16.00-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-76284 Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo Martedì-domenica: ore 9.00-12.00/14.30-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-51352 Uffici Tel. 0571-51087
Museo Leonardiano di Vinci Tutti i giorni ore 9.30-18.00 (nov.-febbr.) ore 9.30-19.00 (marzo-ottobre) Tel. 0571-56055
Casa natale di Leonardo ad Anchiano (Vinci) Tutti i giorni, come il Museo Leonardiano.

Per il Museo della Collegiata di Empoli, il Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo ed il Museo Leonardiano di Vinci, nell’ambito del circuito Le Terre del Rinascimento, esiste la possibilità per singoli e gruppi di acquistare un biglietto unico Le Terre del Rinascimento al costo di L. 8.000, con validità illimitata e in vendita presso tutte e tre le biglietterie dei Musei.

Come si raggiunge:

Da Firenze e Pisa
Superstrada S.G.C. FI-PI-LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo/ SS 67 / Treno FS fermata Montelupo o fermata Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Da Lucca
A11 fino all’uscita Montecatini

Da Montecatini e Val di Nievole
SS 436 fino a Vinci

Da Pistoia
Strada panoramica provinciale via San Baronto o SS 436

Da Siena
Raccordo autostradale A1 fino a Firenze-Certosa, A1 fino a Firenze Signa, S.G.C. FI-PI-LI LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo / Treno fermata Montelupo o Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Dalla Val d’Elsa
SS 429

 

Vinci
La cittadina di Vinci è situata sulle pendici del Montalbano, immersa in un paesaggio che l’economia agraria cristallizzatasi dal secolo scorso sul rapporto di mezzadria ha consentito si mantenesse pressoché intatto fino ad oggi nei suoi valori d’insieme, con una produzione agricola tradizionalmente basata su vino Chianti e olio extra-vergine di oliva.
In questo contesto si snoda una estesa rete di percorsi pedonali e ciclabili che raggiungono località collinari immerse nel verde, siti archeologici, boschi antichissimi come il lecceto di Pietramarina. Alcuni degli itinerari partono direttamente dal capoluogo. Il n.14, nel primo tratto denominato Strada Verde (1h a/r), arriva fino alla Casa Natale di Leonardo. Presenza tuttora dominante a Vinci è la primitiva costruzione del Castello dei Conti Guidi risalente all’alto Medioevo, quando fu sottomesso a Firenze e trasformato in Comune. Dopo numerose vicissitudini e modifiche della struttura originaria, il Castello tornò di proprietà del Comune di Vinci nel 1919 e dal 1953 è sede del Museo Leonardiano. Al suo interno si conservano stemmi affrescati e scolpiti e la splendida ceramica Madonna con il Bambino di Giovanni della Robbia.
A 3 km. da Vinci, in località Anchiano, la Casa Natale di Leonardo rappresenta un’integrazione alla visita al Museo. L’edificio, collocato nella cornice di un paesaggio collinare suggestivo, ospita una mostra didattica permanente. Completa l’itinerario vinciano la Biblioteca Leonardiana, un centro di documentazione specializzato sull’opera di Leonardo, punto di riferimento per studiosi italiani e stranieri. Si propone come una delle raccolte più ampie e originali di modelli di Leonardo inventore, tecnologo, ingegnere. Le macchine esposte spaziano tra settori di studio diversi, così come vasta e poliedrica è la quantità di disegni con cui Leonardo ha rappresentato le sue intuizioni o restituito e raffinato macchine e meccanismi tramandati dalla letteratura tecnica del ‘400. All’inizio del percorso un grande pannello visualizza le tappe salienti della vita e dell’opera di Leonardo in relazione ai principali avvenimenti storici, culturali e sociali del tempo. Ma l’attenzione del visitatore viene subito catturata dai modelli di macchine leonardesche: da quelle militari a quelle di cantiere, agli strumenti di uso scientifico. Il tema proposto nelle sale del primo piano è ora più organico: Leonardo e le macchine per il movimento nell’aria, nell’acqua, sulla terra, tre diverse sezioni di indagine organicamente esposte anche in un secondo pannello dedicato al Cammino della tecnologia dal 1300 agli inizi di questo secolo. La sala video, oltre alla videoteca che consente la proiezione, su richiesta, di documentari su Leonardo, accoglie 9 modelli di solidi disegnati per il De Divina Proportione di Luca Pacioli. Con l’apertura di una Nuova Sezione del Museo Leonardiano, il complesso museale, unitamente alla Biblioteca, si propone come centro di documentazione su Leonardo ed il suo tempo, nonché sede di programmi educativi nel settore dei beni culturali. I nuovi locali ospitano infatti un laboratorio multimediale e una sala didattica attrezzata.
INFORMAZIONI
Ufficio Turismo Intercomunale (comuni di Cerreto, Empoli, Montelupo e Vinci): Via della Torre, 11 - 50059 Vinci (FI) - Tel 0571568012 - Fax 0571567930

Orari musei.
Museo Villa Medicea a Cerreto Guidi Tutti i giorni: ore 9.00-19.00 Chiuso il 2° e 3° lunedì di ogni mese Tel. 0571-55707
Museo della Collegiata di S. Andrea a Empoli Martedì - domenica: ore 9.00-12.00 / 16.00-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-76284 Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo Martedì-domenica: ore 9.00-12.00/14.30-19.00 Chiuso il lunedì. Tel. 0571-51352 Uffici Tel. 0571-51087
Museo Leonardiano di Vinci Tutti i giorni ore 9.30-18.00 (nov.-febbr.) ore 9.30-19.00 (marzo-ottobre) Tel. 0571-56055
Casa Natale di Ferruccio Busoni: lunedì-venerdì 10-13/15.30-18 per appuntamento c/o Centro Studi Musicali "F. Busoni" Tel. 0571/78236
Casa natale di Leonardo ad Anchiano (Vinci) Tutti i giorni, come il Museo Leonardiano.

Per il Museo della Collegiata di Empoli, il Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo ed il Museo Leonardiano di Vinci, nell’ambito del circuito Le Terre del Rinascimento, esiste la possibilità per singoli e gruppi di acquistare un biglietto unico Le Terre del Rinascimento al costo di L. 8.000, con validità illimitata e in vendita presso tutte e tre le biglietterie dei Musei.

Come si raggiunge:

Da Firenze e Pisa
Superstrada S.G.C. FI-PI-LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo/ SS 67 / Treno FS fermata Montelupo o fermata Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Da Lucca
A11 fino all’uscita Montecatini

Da Montecatini e Val di Nievole
SS 436 fino a Vinci

Da Pistoia
Strada panoramica provinciale via San Baronto o SS 436

Da Siena
Raccordo autostradale A1 fino a Firenze-Certosa, A1 fino a Firenze Signa, S.G.C. FI-PI-LI LI uscita Empoli est (per Cerreto, Empoli e Vinci) o Montelupo / Treno fermata Montelupo o Empoli (per Cerreto, Empoli e Vinci ) + bus Empoli-Vinci o Empoli-Cerreto

Dalla Val d’Elsa
SS 429

 

Capraia e Limite
Capraia e Limite è un Comune costituito da due paesi con caratteristiche territoriali ed economiche diverse tra loro. Il castello di Capraia, che risale all’alto Medioevo, è situato in una posizione di difesa naturale su uno sperone collinare a picco sull’Arno, in una posizione frequentata fin dalla preistoria. Nel Medioevo è stato feudo dei Conti Alberti. Da funzioni prettamente strategiche, ha assunto caratteristiche di borgo agricolo e produttivo, particolarmente per la ceramica; degna di nota una fornace del ‘700, testimonianza di archeologia industriale, oggi restaurata e adibita a centro espositivo.Il paese di Limite sull’Arno, adagiato lungo la riva destra del fiume fin dall’antichità ha sfruttato oltre le terre fertili della pianura e delle colline alle pendici del Montalbano, la via d’acqua per le comunicazioni ed i commerci. Il paese risulta, infatti, abitato fin dall’epoca etrusca. Gli scavi di edifici del V sec. a.C. sul colle di Montereggi (visitabili) ed altri ritrovamenti sono testimoni del suo sviluppo storico.
Collocato in parte sulle pendici del Montalbano, il territorio del Comune si estende in un paesaggio tipicamente collinare. Lo attraversa una rete di percorsi di trekking che dal crinale si dirama per raggiungere Limite o proseguire fino a Capraia. Sui percorsi, spesso in corrispondenza delle direttrici viarie del Montalbano lungo le quali sono sorti nel Medioevo edifici religiosi di notevole interesse architettonico, sono da visitare la chiesa rurale di stile romanico di San Jacopo a Pulignano (visibile solo l’esterno), l’Abbazia di San Martino in Campo eretta intorno al Mille nei pressi di Artimino.
Sul colle di Bibbiani, ad est di Montereggi, nel XVI secolo fu costruita dalla famiglia Frescobaldi una villa , trasformata nella prima metà del 1800 da Cosimo Ridolfi, che vi creò un parco "Romantico" dove soggiornò spesso Giacomo Puccini, ed un orto botanico con 120 specie arboree diverse (visita su prenotazione). La storia di Capraia e Limite è legata alla presenza di un’importante via d’acqua, il fiume Arno, che ha favorito la continuità abitativa facilitando gli scambi economici e culturali.
E’ ancora il fiume che ha dato l’impulso, fin dal 1500, all’attività di costruzione di scafi, produzione facilitata dalla presenza, nei dintorni, di fitti boschi ricchi di legname adatto; da qui il formarsi di una tradizione di "maestri d’ascia" che arriva fino ai giorni nostri con riconoscimenti individuali a livello nazionale e con maestranze impiegate nella produzione di imbarcazioni di alto mare e da competizione nei cantieri navali ancora attivi e operanti. Il legame con il fiume ha fatto nascere a Limite nel 1861 la Società Canottieri.
INFORMAZIONI: Ufficio Cultura del Comune di Capraia e Limite Tel. 0571/979500

Strade di accesso e itinerari turistici consigliati:
Strada di comunicazione:SP 106

Collocato in parte sulle pendici del Montalbano , il territorio del Comune si estende in un paesaggio tipicamente collinare. Lo attraversa una rete di percorsi di trekking che dal crinale si dirama per raggiungere Limite o proseguire fino a Capraia. Sui percorsi, spesso in corrispondenza delle direttrici viarie del Montalbano lungo le quali sono sorti nel Medioevo edifici religiosi di notevole interesse architettonico, sono da visitare la chiesa rurale di stile romanico di S. Jacopo a Pulignano ( visibile solo all’esterno) L’Abbazia di San Martino in Campo eretta intorno al Mille nei pressi di Artimino.

Sul colle di Bibbiani, ad est di Montereggi nel XVI Secolo fu costruita dalla famiglia Frescobaldi una villa, trasformata nella prima metà dell’ 1800 da Cosimo Ridolfi, che vi vreò un parco "Romantico" dove soggiornò spesso Giacomo Puccini, ed un orto botanico con 120 specie arboree diverse. La storia di Capraia e Limite è legata alla presenza di un importante via d’acqua, il Fiume Arno, che ha favorito la continuità abitativa facilitando gli scambi economici e culturali. E’ ancora il Fiume che ha dato l’impulso, fin dal 1400, all’attivita’ di costruzione di scafi, produzione facilitata dalla presenza, nei dintorni, di fitti boschi ricchi di legname adatto; di qui il formarsi di una tradizione di "Maestri d’ascia" che arriva fino ai giorni nostri con riconoscimenti individuali a livello nazionale e con maestranze impiegate nella produzione di imbarcazioni di alto mare e da competizione nei cantieri navali ancora attivi e operanti. Il legame con il fiume ha fatto nascere a Limite nel 1861 la società Canottieri ( prima società di canottaggio nata in Italia).

Fiere e Mercati per acquisto prodotti tipici:
Fierucola di Castra: oggetti d’antiquariato e prodotti tipici locali. Si svolge la seconda domenica nel mese di Settembre.

Feste e ricorrenze:
Palio storico di San Lorenzo: Manifestazione remiera su Gozzi tra le città di Firenze, Pisa, Calcinaia e Capraia e Limite. La manifestazione si svolge l’ultima Domenica del mese di Luglio. Palio storico della Montata:La gara che prevede oltre alla competizione di velocità tra gozzi l’arrampicata su una corda sospesa sull’Arno. Da ciò deriva il suo nome. La manifestazione si svolge il secondo Sabato e Domenica del mese di Settembre

 

Fucecchio
Fucecchio è situata a metà strada tra Firenze e Pisa. Sorge sulla riva destra dell’Arno in prossimità del bacino naturale del Padule, che da lei prende il nome, e dell’area collinare delle Cerbaie. Le sue origini risalgono al X secolo e il suo sviluppo fu agevolato dalla presenza del ponte di Bonfiglio, che permetteva ai viandanti di passaggio lungo la via Francigena di superare il fiume, e dalla presenza del castello di Salamarzana, sede dei Conti Cadolingi, una delle più potenti casate feudali della Toscana. L’impronta urbanistica del paese risale alla seconda metà del Duecento e ai primi del Trecento, quando per il crescente progresso demografico, fu costruita una seconda cinta muraria, edificato il palazzo podestarile e creata la piazza su cui ancor oggi è affacciato.
Le torri trecentesche della Rocca fiorentina, recentemente restaurate, sono racchiuse nel parco dell’ex Palazzo Corsini. L’intera area costituisce una vera e propria oasi di verde nel cuore del centro storico e vi hanno sede la Biblioteca comunale, il Museo civico e l’Archivio storico. Sul Poggio Salamartano, suggestivo punto panoramico sul Valdarno Inferiore, sorgono l’Abbazia vallombrosana di S. Salvatore del XII secolo e la chiesa Collegiata di S. Giovanni. Il Palazzo Montanelli-Della Volta, che ospita la sede della Fondazione Montanelli-Bassi, è di origine medievale, rimaneggiato nel Cinque-Seicento.
Presenza rilevante è il Ponte Mediceo di Cappiano, voluto da Cosimo I intorno alla metà del XVI secolo. Da ricordare sono anche il seicentesco convento francescano, noto come Chiesa della Vergine alle cinque vie con un notevole chiostro affrescato da Carlini, l’oratorio della Madonna della Ferruzza, con un pregevole affresco di scuola fiorentina del XV secolo e la chiesa di Santa Maria delle Vedute dal bel soffitto barocco, edificata nel XVIII secolo.

L’economia di Fucecchio si basa principalmente sulla produzione di pelletteria (scarpe, borse) rinomata sia sul mercato nazionale che su quello internazionale. Anche il settore agricolo, tuttavia, conserva una notevole importanza, per la produzione di olio, vini Chianti e spumanti. Annualmente, l’ultima domenica di maggio, si svolge a Fucecchio il Palio delle Contrade, sfilata storica e corsa di cavalli montati a pelo.

Il Padule di Fucecchio è la più importante palude interna italiana e mostra aspetti di particolare interesse come piante tipiche dei climi caldi che vivono in associazione con le piante di origine nordica. Durante il passo primaverile comincia il periodo migliore per il bird watching con l’osservazione degli aironi. La garzaia del padule ospita nitticore, garzette e la rara sgarza ciuffetto; da segnalare anche la presenza del falco di palude, di numerose specie di anatre ed interessanti uccelli migratori come il cavaliere d’Italia, il falco pescatore, le cicogne. All’interno del Padule si snodano 9 itinerari naturalistici percorribili a piedi, preferibilmente nel periodo primaverile. Altra area che presenta interessanti valori paesaggistici ed ambientali è quella collinare delle Cerbaie caratterizzata da un’alternanza di oliveti, prati arborati e un folto bosco in cui predominano querce e resinose.

Ufficio Turismo:
Alberto Cheti Telef.: 05712681 (Centralino Comune) Fax: 0571/268246

Dati Anagrafici:
Superficie: Kmq. 65,13
Abitanti: 20977 (al 31.12.1998)

Ufficio Informazioni:
Ufficio cultura e turismo Telef. O5712681 - 268205
Biblioteca Comunale Telef. 057120349
Pro-Loco Telef. 057120035 Informagiovani Telef. 057123331

Fiere e Mercati per acquisto prodotti tipici:
Fierucola di Castra: oggetti d’antiquariato e prodotti tipici locali. Si svolge la seconda domenica nel mese di Settembre.

Numeri Utili:
Ospedale telef. 05712691
Guardia Medica " 057133333
Vigili Urbani " 05712681 Soccorso ACI " 16
Stazione carabinieri " 057120017
Stazione Ferr. di S. Miniato " 0571400640
Misericordia " .057120120
Pubblica Assistenza " 057122222
Croce Rossa Italiana " 057120006
Associazione Volontari Ospedalieri " 057122557

Strade di accesso e itinerari turistici consigliati:
Autostrada Firenze-mare (A 11) uscite Altopascio e Montecatini Terme
Superstrada Firenze-Pisa -Livorno (uscita S: Miniato)
Statale 67 deviazione provinciale Padule di Fucecchio:

Visite guidate per gruppi o individuali Prenotazioni:
Centro di Ricerca, Documentazione e Valorizzazione del Padule di Fucecchio telef: 057384540
Percorso Francigena e Complesso Corsini: Visite guidate per gruppi informazioni: Biblioteca comunale - telef. 057120349 Ufficio cultura e turismo – telef. 0571268205
Monumenti di interesse storico-artistico: Ponte di Cappiano Rocca e Parco Corsini Chiesa e Monastero di S. Salvatore

Feste e ricorrenze:
Marea: festa per i giovani – Musica, incontri, teatro
Palio delle Contrade: ultima domenica di maggio.
Corteo storico e corsa di cavalli.
Sagre e feste popolari: nei mesi estivi Infiorata del Corpus Domini: centro cittadino

 

Castelfiorentino
Il nome di Castelfiorentino fu dato, fin dal 1149, al Castelvecchio edificato sulla via Francigena, nel luogo di un insediamento di origine romana: Timignano. Il castello fortificato racchiudeva, sul colle, la pieve di S. Ippolito, l’antica S. Biagio, e, con una seconda cerchia di mura, Borgo d’Elsa e Borgo Nuovo. Feudo dei Cadolingi e poi dei Conti Alberti, acquisito progressivamente dal vescovo di Firenze nel XII secolo, subì le vicende dei conflitti tra Chiesa e Impero e tra Siena e Firenze, di cui era avanposto importante. Ottenne pertanto la sede del podestà, il privilegio del giglio rosso sul gonfalone bianco e l’integrazione del nome: Castelfiorentino. Punto di riferimento obbligato è attualmente la grande e alberata Piazza Gramsci, ove si affaccia il Teatro del Popolo, unico teatro ottocentesco rimasto in Valdelsa.
Non lontano si trova la chiesa di S. Francesco, notevole esempio di architettura francescana del XIII secolo. Di rilievo inoltre la chiesa di S. Verdiana, interamente ricostruita all’inizio del ‘700 sull’antico oratorio di S. Antonio, che rappresenta uno degli esempi più unitari, dal punto di vista architettonico e pittorico, del primo settecento in Toscana. Annessa alla chiesa è una pinacoteca con alcuni pregevoli pezzi. Da visitare è il Centro Culturale Comunale con Bibioteca e Raccolta Comunale d’Arte in via Tilli, che raccoglie importanti affreschi e sinopie di Benozzo Gozzoli dipinti tra il 1484 e il 1490. Nel ciclo di affreschi di Castelfiorentino il maestro, allievo di Beato Angelico, procede all’invenzione della sinopia e ad interventi parziali nella stesura dei colori a fresco. I suoi lavori nei centri minori della Provincia risentono di un arcaismo popolaresco che tuttavia, nei migliori brani dipinti in Valdelsa, gli consentì di approfondire una straordinaria vena poetica originale.

La campagna intorno a Castelfiorentino, oltre a fornire suggestive immagini di un dolce paesaggio, è ricca di testimonianze storico-artistiche. Caratteristica è la Cappella della Madonna della Tosse, in località Dogana, da dove provengono alcuni degli affreschi di Benozzo Gozzoli, dalla quale si raggiunge poi il paese di Castelnuovo d’Elsa, comune autonomo nel Medioevo, inserito al centro di un’area che porta ancora i segni di un paesaggio antropizzato, tipico prodotto della cultura agronomica toscana del 700-800, di cui fu esponente di spicco il marchese Cosimo Ridolfi, con la sua tenuta di Meleto. Fin dal dopoguerra Castelfiorentino è stato interessato da un elevato dinamismo delle attività extra agricole, con una forte prevalenza della piccola impresa (soprattutto artigianale) comprendente l’industria del vestiario-abbigliamento, del mobile, della meccanica e della ceramica. Nel contesto di questa prevalente industrializzazione si è comunque mantenuto un buon livello dell’agricoltura soprattutto nelle grandi e medie azienda, sia con la produzione di vini e olio d’oliva di ottima qualità, sia con l’introduzione di nuove colture (girasoli, colza, ecc.). A partire dagli anni ’80 si è avuto un notevole incremento del terziario tale da far divenire Castelfiorentino un centro dei servizi per l’intera area della Bassa Valdelsa. Molto curata è l’offerta agrituristica.

Biblioteca Comunale:
via Tilli 4 Tel. 0571/64019 e-mail: vallesiana@mbr.it

Ufficio Informazioni:
Ufficio Informazioni Turistiche: Via Cosimo Ridolfi (Stazione Ferroviaria) tel. e fax: 0571/62049 ( prenderà il 0571/629049) - Apertura: Aprile-Ottobre
Ufficio Affari Economici: c/o Palazzo Comunale, P.zza del Popolo n.1 Tel. 0571/ 6861- fax: 0571/62355

Fiere e Mercati per acquisto prodotti tipici:
Fierucola di Castra: oggetti d’antiquariato e prodotti tipici locali. Si svolge la seconda domenica nel mese di Settembre.

Numeri Utili:
Ospedale telef. 0571/6831
Guardia Medica " 0571/64666
Vigili Urbani " 0571/64588
Stazione carabinieri " 0571/64077
Stazione Ferr. 0571/64172
Misericordia " .057120120
Vigili del Fuoco:loc. Petrazzi tel. 0571.64.744

Linee pubbliche di collegamento:
Stazione ferroviaria FS ( linee Empoli, Firenze, Pisa, Siena, Grosseto, Chiusi, Roma ) 0571/64172
Autolinee (linee: Firenze, Empoli, Gambassi Terme, Montaione, Certaldo, Volterra)
Servizio Taxi 0571/684568

Feste e ricorrenze:
Festa di Santa Verdiana (Santo patrono) Svolgimento I° Febbraio di ogni anno ed il primo Lunedì dopo la Pentecoste.
La manifestazione consente al visitatore di riscoprire le tradizioni religiose della comunità e di vivere il clima gioioso della festa paesana.
IN/CANTI & BANCHI Svolgimento: quarto week-end di Maggio
La manifestazione è estremamente interessante poiché costituisce l’appuntamento nazionale dei Nuovi Cantastorie. Nell’occasione il centro storico della città ritrova il suo aspetto medievale e il visitatore ha l’opportunità di assistere a spettacoli del Teatro di strada, di degustare piatti tipici (trippa, ribollita, fettunta), di fare acquisti al mercatino del piccolo antiquariato e di scoprire l’artigianato locale.

 

Certaldo
Le origini di Certaldo, come testimoniano alcuni ritrovamenti nel territorio, si fanno risalire ad epoca etrusco-romana. Deriva il suo nome dal latino "cerrus alto" (o dal germanico "cerrus aldo") col significato di "altura ricoperta di cerri" (alberi). La sua storia è documentata dal 1164 quando Federico il Barbarossa concesse il territorio ai Conti Alberti che vi esercitarono il dominio fino alla fine del 1200. Assoggettato alla Repubblica di Firenze, Certaldo divenne dal 1415 sede del Vicariato, tanto che anche nel periodo Mediceo fu il centro politico e giudiziario più importante della Valdelsa. Il "Castello", l’antico borgo, è raccolto entro le mura ancora in buona parte conservate su cui si aprono la Porta Alberti, la Porta al Sole e la Porta al Rivellino. Il "rivellino" rappresentava con le sue mura una difesa esterna al borgo per dominare il sottostante fondovalle con l’importante via Francigena. Si accede al borgo risalendo le più antiche e affascinanti ripide vie dette Costa Alberti e Costa Vecchia oppure la più moderna via del Castello. Lo scenario che si offre allo sguardo è quello di un raro esempio di urbanistica dal forte carattere medievale – anche se con sviluppi rinascimentali – che culmina nell’imponente Palazzo Pretorio posto alla sommità, la cui facciata, come l’atrio ed il cortile, reca le insegne dei diversi Vicari fra cui i bellissimi stemmi in terracotta invetriata della bottega dei Della Robbia.
Il patrimonio ambientale del territorio di Certaldo, che comprende aree di interesse geologico e naturalistico, è valorizzato da iniziative intraprese dal Comune per la tutela e la conservazione dell’ambiente e per la sua corretta fruizione sportiva e ricreativa. Dedicato ad un escursionismo di carattere naturale e culturale, è il programma "Dolce Campagna, Antiche Mura": quattro itinerari per trekking, mountain bike e cavallo, uniti a quadrifoglio e collegati da un grande anello (130 km), con altrettanti percorsi nei comuni circostanti e con un "punto tappa" in località Fiano che offre possibilità di pernottare e soggiornare. Di recente costituzione sono il Parco Fluviale, che abbraccia le sponde del fiume Elsa comprendendo territori di Gambassi Terme fino a Castelfiorentino, e il Parco collinare attrezzato della Canonica, una splendida area boschiva per escursioni e pic-nic dotata di un professionale "percorso-vita".

Le tradizioni agricole del territorio, caratteristiche di questo ambiente collinare, si esprimono particolarmente nella produzione di olio extravergine di oliva e di vino Chianti D.O.C.G.: di rilievo è anche la raccolta del pregiato tartufo bianco. Un fattore emergente è l’agriturismo intrapreso da molte aziende agricole che provvedono anche alla vendita diretta dei propri prodotti. Altrettanto qualificate sono le attività artigianali e della piccola industria, che si distinguono nei settori della scarpa, della cornice, del restauro di mobili, della meccanica e della produzione di salumi tipici. Certaldo offre anche una buona varietà di strutture ricettive che consentono soggiorni quieti e vacanze attive e di gustare la tipica cucina toscana, tanto nel borgo medievale quanto nel borgo nuovo.

Il Palazzo Pretorio, edificato nel XII sec., fu residenza dei Conti Alberti, poi ampliato e modificato per accogliere le funzioni del Vicariato. Nel Palazzo e nella attigua chiesa dei SS. Tommaso e Prospero (dei primi del XIII sec.), oggi sconsacrata, si ammirano affreschi e sinopie del XV e XVI sec. Patria di Giovanni Boccaccio (1313-1375), uno dei padri della lingua italiana, Certaldo Alto conserva la casa e la tomba del novelliere (quest’ultima nella chiesa dei SS. Jacopo e Filippo). Casa Boccaccio, una torre ed una loggia ricostruita dopo l’ultima guerra mondiale, è oggi sede del Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio con una ricca biblioteca: da ricordare una raccolta di disegni (più di 500) di artisti contemporanei periodicamente esposta nelle sale di Palazzo Pretorio ed il "Premio Boccaccio", riconoscimento assegnato a scrittori che abbiano avuto successo di critica.

Ufficio Turismo:
Tel. 0571.661.241 Fax. 0571.661.201

Ufficio Informazioni:
Centro Informazioni Turistiche - 0571 664935
presso Il Girasole via Cavour

Fiere e Mercati per acquisto prodotti tipici:
Fierucola di Castra: oggetti d’antiquariato e prodotti tipici locali. Si svolge la seconda domenica nel mese di Settembre.

Numeri Utili:
Municipio: p.zza Boccaccio tel. 0571.6611
Guardia Medica via Dante Alighieri n. 4 tel. 0571.666.800
Vigili Urbani via Cavour 1 tel. 0571.661.254
Stazione carabinieri borgo Garibaldi tel. 0571.668.040
Stazione Ferr. piazza Masini tel. 0571.668.455
Croce Rossa: via XX Settembre 0571.668.131
Vigili del Fuoco:loc. Petrazzi tel. 0571.64.744
Palazzo Pretorio: p.zza del Vicariato (Certaldo Alto) - chiuso lunedì - tel. 0571.661.219
Casa del Boccaccio: via Boccaccio (Certaldo Alto) - tel. 0571.664.208
Biblioteca Comunale: via Mameli - tel. 0571.661.253
Pro Loco: via Boccaccio 16 tel. 0571.652.730

Linee pubbliche di collegamento:
Treno - FS linea ferroviaria Firenze-Empoli-Siena; da Empoli linea Pisa/Firenze.
Autobus - SITA (da Firenze, tel. 055.214.721)
Auto - Superstrada Firenze-Siena uscita Poggibonsi. Superstrada Livorno-Firenze uscita Empoli Ovest.

 

Gambassi Terme
Il territorio del Comune di Gambassi risulta abitato fin dai tempi del neolitico, ma il periodo di maggior popolamento della zona si registra nell’epoca etrusco-romana, come testimoniano i numerosi reperti ritrovati in varie località. Era certo, in antico, "terra di passo": per gli Etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra, per i Romani in relazione alla via Clodia tra Siena e Lucca e, nell’alto medioevo, per i viaggiatori e in particolare per i pellegrini che percorrevano la via Francigena. Importante luogo di tappa era la Pieve di Santa Maria a Chianni, che risale alla fine del XII secolo (visitabile rivolgendosi alla canonica), pregevole esempio di pieve romanica con influenze di stile romanico-pisano.

Recenti indagini archeologiche hanno censito molti siti nel territorio e nel capoluogo dove, tra Medioevo ed epoca moderna, lavoravano i "bicchierai" di Gambassi, famosi e richiesti in tutta Italia. L’esistenza di questa importante attività artigianale era conosciuta attraverso fonti scritte, ma adesso è possibile osservare anche i luoghi, le fornaci e i prodotti. I reperti sono raccolti in una mostra permanente presso il palazzo Comunale.

Dopo millenni di tradizioni agricole e artigiane la cittadina tende oggi a rinnovare la sua fisionomia all’insegna del turismo-natura e delle terme. Sono infatti proprio le acque termali, assieme al verde del suo territorio, ad offrire la vocazione turistica più congeniale di Gambassi.

L’Acqua di Pillo è celebre da secoli per le sue virtù: è definita dagli esperti "una sommatoria di qualità curative", come un’acqua di tipo Vichy con le proprietà mediche delle migliori sorgenti. E’ un’acqua salso-bicarbonato-sodica-solfato-alcalinoterrosa e risulta particolarmente indicata per le cure dell’apparato digerente. Il periodo ideale per le cure è da aprile a ottobre. Un esteso giardino-parco pubblico di piante secolari unisce lo stabilimento termale al centro storico del capoluogo.
Gambassi Terme è inserita in un contesto ambientale straordinario, sia per i valori di arte e storia che la zona raccoglie, che per le sue ideali condizioni climatiche: i boschi cedui e le pinete, che coprono circa il 60% del territorio, creano una cornice naturalistica davvero invidiabile con notevoli potenzialità ricettive. I boschi, gli uliveti, le fattorie-castello sono sempre più spesso meta di persone che trovano nell’agriturismo una nuova risposta all’esigenza non solo di una vacanza alternativa, ma anche di una conoscenza della cultura contadina. Al fine di valorizzare e salvaguardare ulteriormente il sistema ecologico di questa ampia zona boschiva è stato realizzato il progetto"Dolce Campagna, Antiche Mura": itinerari di trekking, da percorrersi a piedi, a cavallo, in mountain bike. Da ricordare gli appuntamenti ricorrenti come "Classica", la rassegna di musica da camera in giugno, la "Mostra Mercato" nell’ultima settimana di agosto e i vari spettacoli di "Valdelsaestate".

Ufficio Turismo:
Tel. 0571.661.241 Fax. 0571.661.201

Ufficio Informazioni:
P.za Di Vittorio, 1 – tel : 0571/638141

Fiere e Mercati per acquisto prodotti tipici:
Fierucola di Castra: oggetti d’antiquariato e prodotti tipici locali. Si svolge la seconda domenica nel mese di Settembre.

Numeri Utili:
Publiser spa segnalazione guasti, via Garigliano 1, Empoli, numero verde emergenze 167–018501
Carabinieri 113, via Fratelli Rosselli, tel.0571–63.82.05
Polizia municipale (pronto intervento) via Garibaldi, 7 tel.0571–63.85.47, 0338–89.16.343– fax 63.89.25
Vigili del fuoco loc. Petrazzi, 1 (Castelfiorentino), tel.0571–64.016
Corpo forestale dello stato, comando stazione (Montaione) tel. 0571–69.575
Enel segnalazione guasti, tel. 0571– 66.85.50 Telecom segnalazione guasti, tel. 182
Guardia medica: 0571 6991; USL 18 Distretto socio–sanitario: Via Volterrana 31, 0571 638164;
Servizio ambulanza: P.za Roma 12, 638988
Carabinieri: Via F.lli Rosselli 14, 0571 638205;
Vigili urbani: Via Garibaldi 7, 0571 638547;
Stabilimento termale: cure idropiniche, P.za Di Vittorio 1, 0571 638141, cure inalatorie, Via Volterrana 31, 0571 638579;
Biblioteca comunale: Via .Garibaldi 7, 0571 638579

Linee pubbliche di collegamento:
Distanze: da Empoli 26 km., da Firenze 48 km., da San Gimignano 18 km, da Volterra 28 km, da Siena 45 km, da Pisa 60 km. Aereoporti internazionali: Galileo Galilei di Pisa. Amerigo Vespucci di Firenze.
Linee ferroviarie FS: Firenze–Empoli–Castelfiorentino, Siena–Castelfiorentino.
Autobus di Linea: Gambassi è collegato, tramite autolinee SITA, a Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Firenze, Montaione, Volterra.

Strade di accesso e itinerari turistici consigliati:
4 Itinerari escursionistici
"Dolce campagna, antiche mura", trekking, mountain bike, cavallo:
TR (Montespertoli – Castelfiorentino – Gambassi – Volterra – S. Gimignano – Certaldo – Montespertoli), percorribilità consigliata: piedi, mountain bike, cavallo;
13 (Badia a Cerreto – Catignano – Buonriposo – Varna – Catignano – Fogneto – Badia a Cerreto), percorribilità consigliata: piedi, mountain bike, cavallo;
14 (Gambassi – Cabbialla – Rio Pietroso – S. Adele – Pieve a Chianni – Gambassi) ) percorribilità consigliata: piedi, cavallo;
15 (Gambassi – Luiano – San Lorenzo – Bollori – S. Anna – Gambassi), percorribilità consigliata: piedi, mountain bike, cavallo;
16 (Castagno – Mommialla – Case Nuove – La Striscia – Montignoso – Castagno) percorribilità consigliata: piedi, mountain bike, (vedi carta escursionistica).

 

Montaione
Montaione si affaccia su uno dei panorami più suggestivi della Toscana e si trova a cavallo fra le valli dell’Egola e dell’Elsa su una collina di 350 metri. Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano che nei dintorni si trovavano colonie etrusche e romane. Molto interessanti sono i resti della cisterna romana, presumibilmente del II sec. d. C., lunga 27 metri e larga 3 divisa in tre vasche rettangolari, posta in loc. Muraccio, a pochi chilometri dall’abitato, vicino alla villa medicea di Sant’Antonio. Si hanno pure tracce del periodo paleocristiano nella chiesa di San Biagio, con la cripta ben conservata, a 500 mt. dal paese.

Il castello prese nome da Allone di Lucca, essendo citato in antiche carte come "Mons Allonis", poi corretto in "Montaione". Comune già nel 1257, Montaione fu coinvolto nelle guerre fra San Gimignano, Volterra e San Miniato, ma gravitò prevalentemente nell’orbita di Firenze. Fin dal 1200 si esercitò in Montaione l’arte della lavorazione del vetro, diffusa in seguito in tutta la Valdelsa. Oggi Montaione è una cittadina tranquilla, con il suo caratteristico centro storico ben conservato, raccolto in un semplice impianto urbanistico attraversato da tre strade di spina fra loro parallele, convergenti alle estremità delle porte; purtroppo ben poco rimane dell’antica cinta muraria, distrutta per la maggior parte dalle mine tedesche nel 1944 insieme alle porte e alle torri. Notevole è il Palazzo Pretorio (secolo XIV) sulla cui facciata spiccano numerosi stemmi: oggi è sede della Biblioteca Comunale e del Museo di Storia Naturale. Importante è la chiesa di San Regolo (XIII sec.) ricostruita nel 1635, che conserva una pregevole pittura Madonna e Bambino del XIII sec. attribuita alla scuola di Cimabue.

La principale risorsa economica di Montaione è oggi il turismo "verde", sviluppatosi grazie al recupero dei casolari di campagna e di piccoli borghi abbandonati negli anni sessanta e adesso trasformati in strutture ricettive extra-alberghiere (appartamenti per vacanze, agriturismo, affittacamere) con una disponibilità di circa 2000 posti letto. Le strutture dispongono di piscine e campi da tennis, da segnalare il campo da golf a 18 buche di Castelfalfi. Il territorio è attraversato da una rete di sentieri per il trekking, accuratamente segnalati lungo i percorsi e riportata su una carta turistica del Comune. In piazza Nunziatina nel capoluogo è installato un pozzetto di scarico per camper e caravan (servizio gratuito sempre attivo).
Nel territorio comunale spicca il Sacro Monte di San Vivaldo, dove nel Trecento si ritirò a vita eremitica il francescano Vivaldo Stricchi da S. Gimignano, che fu trovato morto nel cavo di un castagno che gli serviva da dimora: sul posto sorse un oratorio e successivamente, intorno al 1515, Fra’ Tommaso da Firenze fece erigere una serie di cappelle con decorazioni in terracotta che rappresentano scene ed episodi della vita e della Passione di Cristo, riproducendo in proporzione la topografia della Palestina, tanto da meritarsi il nome di Gerusalemme di Toscana. Da ricordare la mostra permanente nell’edificio dell’ex-fienile del convento e in luglio la rassegna di musica classica che si tiene nel chiostro.

Ufficio Turismo:
Funzionario Responsabile del settore affari generali Donati Raffaello
Responsabile Ufficio Turismo: Laura Alberighi
Ufficio Sviluppo Economico Tel: 0571699254 Fax: 0571699256

Ufficio Informazioni:
Piazza Cavour 13 tel. 0571699255-4 fax 0571699256 Nel periodo dal 01.04 al 15.06 e dal 15.09 al 31.10, aperto nei giorni feriali dalle ore 9,00 alle ore 13,00; Nel periodo dal 15.06 al 15.09, aperto nei giorni feriali dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00; Nel periodo dall’ 1.11 al 31.03, aperto nei giorni feriali dalle ore 11,00 alle ore13,00.

Fiere e Mercati per acquisto prodotti tipici:
Mercato settimanale del venerdì mattina con spazio riservato ai produttori agricoli. Ultima domenica di ottobre: Sagra della castagna e del tartufo, nel parco di Villa Serena

Feste e ricorrenze:
3 maggio: festa del SS. Crocifisso con fiera di piccole dimensioni.
Domenica dell’Ascensione: fiera a San Vivaldo.
Domeniche di luglio: "Classica", pomeriggi musicali nel chiostro del Convento di San Vivaldo
Da giugno a settembre: Estate Montaionese, spettacoli vari all’aperto

Linee pubbliche di collegamento:
Autobus da e per Castelfiorentino (stazione FS) attualmente servizio gestito dalla SITA (055214721); autobus da e per S. Miniato attualmente gestito da Autoservizi Renieri (0571697607); servizio di trasporto pubblico locale di collegamento del capoluogo con le frazioni gestito da Autoservizi Renieri. Nel periodo estivo è attivo un servizio di linea gran turismo con collegamenti settimanali con Firenze, Siena, Pisa gestito da Autoservizi Renieri. Stazione FS utile: Castelfiorentino sulla linea Firenze-Siena

Strade di accesso e itinerari turistici consigliati:
Aeroporti utili: G.Galilei di Pisa e A. Vespucci di Firenze da Firenze: S.G.C. Firenze-Pisa-Livorno, uscita Empoli Ovest (Ponte a Elsa), prendere la S.S. 429 in direzione Siena, a Castelfiorentino deviare per Montaione. da Pisa: come da Firenze, oppure uscita Montopoli Valdarno, seguire indicazione per Palaia, poi per Montaione. da Siena: superstrada Siena-Firenze, uscita Poggibonsi, prendere la S.S. 429 in direzione nord. A Certaldo deviare per Gambassi Terme e seguire indicazioni per Montaione. Si consiglia visita del capoluogo, con il centro storico ancora racchiuso dalla cinta muraria, ed escursione al Sacro Monte di San Vivaldo (10 km dal capoluogo) e Castelfalfi.

 

Montespertoli
Il comune di Montespertoli è situato sulle caratteristiche colline della Toscana centrale, della zona del Chianti. Il paese a 25 km. da Firenze è in posizione centrale rispetto ai centri turistici di Pisa, San Gimignano, Siena e Volterra. Il territorio di Montespertoli ha avuto in passato, già in epoca etrusca, un importante ruolo per il suo assetto viario che permetteva a Firenze di svolgere i suoi commerci tramite la via Volterrana che attraversava da nord a sud l’attuale area comunale e si collegava con la via Francigena.

Il vasto comprensorio, con una notevole presenza di attività agrituristiche è ricco di pregevoli testimonianze storiche e architettoniche come il borgo di Lucardo, i castelli di Poppiano e Montegufoni, il convento di Botinaccio e innumerevoli chiese di origine medievale. Oggi Montespertoli è conosciuta soprattutto come una delle capitali del vino toscano, tanto che la Festa di Montespertoli è un appuntamento ormai consolidato per i maggiori produttori di vino del Chianti. Al calendario delle manifestazioni, oltre alla mostra del Chianti solitamente tenuta fra maggio e giugno, sono da aggiungere la Festa per il vino Novello che si svolge nei primi giorni di novembre, Paneolio e molte altre sagre che vedono coinvolte le principali frazioni del territorio.

Montespertoli, dalla metà degli anni ’50, ha subito un netto sviluppo produttivo di beni non agricoli e, in particolare, una crescita dell’economia artigianale e della piccola industria soprattutto nel campo delle confezioni e della ceramica. Il Comune è ricco di una serie di punti di ristoro localizzati in tutte le frazioni con tipica cucina toscana, è dotato di un importante centro turistico-sportivo in località Molino del Ponte (campo di calcio, campi da tennis coperti, campo di calcetto, tiro al piattello, palazzetto dello sport, piscina, albergo e ristorante) e di una serie di percorsi di trekking inseriti nel circuito "Dolce Campagna Antiche Mura".

Allestito nella millenaria Pieve di San Piero in Mercato, raccoglie innumerevoli tesori provenienti dalle chiese del territorio comunale non più in attività. Il museo è il risultato della collaborazione di vari enti e l’esposizione delle opere ha come criterio il raggruppamento delle opere di una stessa chiesa e quindi delle chiese di uno stesso piviere. Oltre a preziose opere del XV e XVI secolo, tra cui anche le argenterie delle chiese, è possibile apprezzare una sezione dedicata ai parati e al materiale cartaceo, nata soprattutto dalle esigenze di conservazione di queste opere, delicate e sensibili alla luce e all’umidità.

Ufficio Turismo:
Sara Fontanelli tel.: 0571.6001 fax 0571.609760

Ufficio Informazioni:
Associazione Turistica Pro Loco - via Sidney Sonnino, 21 – tel.: 0571.609412
Consorzio Turistico – via Sidney Sonnino 21 - tel. e fax: 0571.657579 Apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30 sabato dalle ore 10 alle ore 12

Numeri utili:
Guardia Medica tel.: 0571.9411
Servizio Emergenza Sanitaria tel.: 118
Ospedale Castelfiorentino 0571.61212
Ospedale Empoli tel.: 0571.7021
Farmacia dott. Matteucci tel.: 0571.608014
Farmacia dott. Barsacchi tel.: 0571.670856
Polizia Municipale 0571.609133
Museo Arte Sacra tel.: 0571.609000

Linee pubbliche di collegamento:
Servizio autolinea SITA

Strade di accesso e itinerari turistici consigliati:
Autostrada A1: uscita Firenze Certosa km. 23 – Uscita Firenze Signa km. 20 Autostrada A11: uscita Altopascio km. 20 Superstrada FI-PI-LI: uscita Ginestra Fiorentina km. 10 Superstrada FI-SI: uscita S. Casciano km. 18 – uscita Bargino km. 15



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